Sodai Italia – Società Depurazione Acque Industriali Italia S.p.A. è un’azienda che opera nel settore della depurazione e del trattamento delle acque, ovvero del Servizio Idrico Integrato applicato ad insediamenti industriali.


Dalla necessità di un know-how specifico e del mantenimento in efficienza di impianti e strutture, nel 2002 Trenitalia promuove una trattativa per la valorizzazione dei propri Asset Idrici, fondando Hydroitalia S.p.A., a cui vengono conferiti 46 impianti dislocati sul territorio nazionale per la depurazione e il trattamento delle acque reflue industriali prodotte dalle Officine di Manutenzione Trenitalia.

All’inizio del 2003 Hydroitalia diventa En. Hydro S.p.A. con l’entrata nel capitale sociale da parte di EnerTad S.p.A. ed Enel Hydro S.p.A. con il 25,5% ciascuno, mentre il 49% resta in capo a Trenitalia. Dalla scissione di En. Hydro, nel 2004 inizia l’attività di Sodai Italia che eredita la proprietà e la gestione di 23 impianti con relativo contratto di concessione sino al 2019, con opzione di proroga.
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Nell’ottobre 2008, ERG Renew, nuova denominazione di EnerTad (in seguito all’acquisizione di quest’ultima nel 2006 da parte di Erg S.p.A.), acquista il restante 49% detenuto da Trenitalia. Nel dicembre del 2011 ITALVECO S.r.l., società di progettazione, costruzione, manutenzione e gestione di impianti per la depurazione delle acque, acquisisce il 100% delle azioni Sodai Italia S.p.A..

PROGETTAZIONE E GESTIONE IMPIANTI

MANTEMINEMTO EFFICIENZA IMPIANTI

ANALISI E MONITORAGGI



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19 Impianti di Depurazione Acque Reflue (IDAR)

Officine di manutenzione e lavaggio rotabili di ENI, Trenitalia e Trenord, dislocati in:


PIEMONTE (Alessandria, Novara, Torino Smistamento)

LOMBARDIA (Lecco, Milano Fiorenza, Milano Smistamento, Voghera)

LIGURIA (Savona)

TOSCANA (Pisa, Firenze Romito, Siena)

LAZIO (Roma San Lorenzo, Roma Smistamento)

UMBRIA (Foligno)

ABRUZZO (Sulmona)
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Sodai Italia svolge attività di:

  • Conduzione, manutenzione, approvvigionamenti di prodotti e materiali, controlli analitici di processo e ottimizzazione dei rendimenti degli IDAR;
  • Servizi complementari alla depurazione per il mantenimento in efficienza degli impianti fognari di Trenitalia;


Sodai Italia è titolare degli scarichi delle acque depurate, esegue gli adempimenti normativi, controlla con costante monitoraggio le caratteristiche degli scarichi finali.

Finalità:

Garantire disponibilità idriche adeguate (quantità, qualità, costi) per le attività produttive, creando le condizioni per aumentare l’efficienza di acquedotti, fognature e depuratori, in un’ottica di tutela della risorsa idrica e di economicità di gestione.

Favorire un più esteso ruolo dei meccanismi di mercato.

Migliorare le condizioni di fornitura delle infrastrutture incoraggiando il risparmio, il risanamento e il riuso della risorsa idrica, introducendo e sviluppando tecnologie appropriate e migliorando le tecniche di gestione nel settore.

Promuovere la tutela e il risanamento delle acque marine e salmastre.

Fasi:

  • Captazione dell’acqua da falde profonde, tramite pozzi strumentati con pompe
  • Trattamento dell’acqua
  • Adduzione nella rete tramite i serbatoi di accumulo; fornitura agli utenti (privati, comunità e industrie), tramite una capillare rete di distribuzione raccolta attraverso la rete fognaria delle acque reflue
  • Disinfezione
  • Depurazione delle stesse

Le acque utilizzate per il consumo umano vengono captate quasi esclusivamente da sorgenti, poco protette e soggette ad inquinamento microbico, in alcuni centri l’acqua viene prelevata dal sottosuolo mediante l’escavazione di pozzi.


Le acque prelevate, di ottima qualità per quanto riguarda la componente chimica, necessitano di disinfezione per la parte microbiologica.

Gli impianti più usati sono:

  • Disinfezione a ipoclorito di sodio
  • Disinfezione a biossido di cloro
  • Debatterizzatore a raggi U.V.

Disinfezione delle acque

L’importanza della disinfezione delle acque è principalmente rivolta alla tutela della salute pubblica. L’ipoclorito di sodio e il biossido garantiscono un buon risultato di debatterizzazione e, con il residuo rimanente nell’acqua trasportata riescono a fare in modo di mantenere pura batteriologicamente l’acqua anche nell’eventualità di qualche rottura delle tubazioni di adduzione e l’assorbimento da parte delle stesse di impurità

Le acque reflue urbane e industriali contengono i residui delle sostanze che l’uomo utilizza per la sua alimentazione e per le sue attività quotidiane. Quando questi residui modificano la qualità dei corpi idrici che le ricevono, ci ritroviamo di fronte al fenomeno detto “inquinamento delle acque”.

Si possono definire diversi gradi di inquinamento:

Primo grado di inquinamento

Quello che si verifica per cause naturali. È il caso dell’acqua piovana, che si mescola con le sostanze presenti nel suolo, comprese quelle inquinanti. Il grado di inquinamento però è tale da consentirne comunque l’uso, salvo in casi particolari dove deve essere sottoposta a trattamenti, in particolare se utilizzata per uso potabile.

Secondo grado di inquinamento

Leggermente più alto, è quello in cui l’acqua, pur ricevendo dall’esterno sostanze inquinanti, presenta caratteristiche tali da poter essere depurata naturalmente, senza l’intervento dell’uomo. Alcuni microrganismi, mediante l’uso dell’ossigeno disciolto nell’acqua, aggrediscono le sostanze organiche e le trasformano in prodotti semplici come acqua, anidride carbonica, solfati, ecc.
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Terzo grado di inquinamento

Quello in cui il contenuto delle sostanze inquinanti è tale da non poter essere eliminato naturalmente, perché la capacità autodepurativa del corpo idrico ricettore è insufficiente ad affrontare l’alto contenuto di sostanze inquinanti contenute nelle acque reflue.
Al terzo grado d’inquinamento si presentano fenomeni esteticamente disastrosi: il corpo idrico ricettore assume diverse colorazioni, si ricopre di schiume galleggianti e di sostanze grasse, presenta una rilevante torbidità, provoca morte della fauna ittica, fa crescere a dismisura le alghe e le sostanze vegetali, emana effluvi maleodoranti; crea cioè tutte quelle situazioni che lo degradano paesaggisticamente, lo rendono inadatto alle varie forme di utilizzo a cui è sottoposto (irrigazione, prelievo per uso potabile, balneazione) e peggiora sensibilmente la qualità della vita dell’ambiente circostante.

In questo momento è indispensabile l’intervento dell’uomo, che deve cercare di ripristinare le caratteristiche originali dell’acqua contenuta nel corpo idrico ricettore e riequilibrarne le funzioni vitali. A tale scopo sono stati progettati e realizzati dall’uomo gli impianti di depurazione delle acque reflue, per permettere quindi ai corpi idrici di effettuare l’autodepurazione.

Gli inquinanti che normalmente si trovano nelle acque reflue possono essere raggruppati in classi diverse, secondo la loro natura e gli effetti che producono


Materiali galleggianti

Sono tutte le sostanze più leggere dell’acqua ed insolubili: grassi, oli e schiume che stratificano in superficie creando un pessimo fenomeno estetico, impediscono il passaggio delle radiazioni solari necessarie ai processi di fotosintesi. In particolare gli oli creano un ostacolo insormontabile per la riareazione dell’acqua, inibiscono la vita dei microrganismi acquatici e distruggono la vegetazione. Sono inoltre pericolosi perché in elevate quantità possono favorire la formazione di incendi.

Materiali in sospensione

Sono le sostanze insolubili, che hanno peso uguale o superiore a quello dell’acqua. Si mantengono in sospensione nel liquido e rallentano l’attività dei microrganismi. Nel tempo sedimentano sul fondo come fango e creano ostacolo all’alimentazione dei pesci. Inoltre, non essendo sufficientemente aerati, danno inizio a fenomeni di putrefazione.

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Materiali disciolti

Sono i più numerosi: acidi, sali metallici, insetticidi, cianuri e tutti i prodotti tossici che rendono impossibile la vita acquatica e rendono l’acqua non potabile. Le sostanze organiche disciolte e l’ammoniaca sono attaccate e trasformate dai microrganismi, che utilizzano per questo l’ossigeno disciolto nell’acqua. Anche alcuni prodotti chimici riducenti, i sedimenti e i materiali organici consumano l’ossigeno disciolto. Alcune sostanze organiche, tensioattivi, pesticidi, ecc., mantengono invece inalterate le loro caratteristiche, in quanto refrattarie alla degradazione biologica.

Materiali biologici

Tutti gli organismi viventi, animali o vegetali, hanno influenza sulla qualità dell’acqua; pertanto vi troviamo:

  • I Batteri attaccano e distruggono altre piante ed animali e in certi casi danno vita a fenomeni di autodepurazione; sono fondamentali però nei processi di depurazione biologica.
  • I Funghi aerobici e simili ai batteri.
  • Le Alghe si nutrono prevalentemente di prodotti inorganici e sviluppano ossigeno; quando sono troppo abbondanti, muoiono consumando l’ossigeno e dando luogo ad odori e sapori.
  • Gli Animali Microscopici (protozoi, metazoi, ecc..) che si nutrono di alghe e batteri e sono degli utili regolatori di crescita dei sopracitati microrganismi.


L’inquinamento delle acque è provocato principalmente dall’immissione di acque reflue in corpi idrici, laghi, mari, sul suolo e nel sottosuolo.

Le acque reflue sono classificate come segue.

Acque reflue domestiche

Acque reflue provenienti da insediamenti di tipo residenziale e da servizi e derivanti prevalentemente dal metabolismo umano e da attività domestiche.

Acque reflue industriali

Qualsiasi tipo di acque reflue scaricate da edifici o installazioni in cui si svolgano attività commerciali o di produzione di beni, diverse dalle acque reflue domestiche e dalle acque meteoriche di dilavamento.

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Acque reflue urbane

Acque reflue domestiche o il miscuglio di acque reflue domestiche, di acque reflue industriali ovvero meteoriche di dilavamento convogliate in reti fognarie, anche separate, e provenienti da agglomerato.
Le acque reflue sono raccolte attraverso sistemi di fognatura che le trasportano al punto terminale di depurazione e di scarico.

Esistono due tipi di sistemi di fognatura:

  • Sistema a canalizzazione separata o sistema a rete doppia, costituito da due distinte reti di canali (bianche e nere), i primi per asportare le acque superficiali e meteoriche (acque bianche) e i secondi per asportare le acque reflue;
  • Sistema a canalizzazione unica o fognatura mista, in cui le acque meteoriche e le acque reflue vengono immesse in un’unica rete di canali.

Trattamento e depurazione delle acque reflue

Per la depurazione delle acque reflue si ricorre ai processi di depurazione, i quali devono assolvere ad alcune funzioni fondamentali:

  • Separazione dei materiali galleggianti e dei materiali in sospensione
  • Insolubilizzazione delle sostanze disciolte e successiva separazione
  • Rimozione delle sostanze disciolte
  • Trasformazione delle sostanze biodegradabili
  • Disinfezione dei microrganismi

In funzione delle caratteristiche contenute nei liquami da trattare, delle qualità, del tipo di corpo ricettore, dei limiti di accettabilità da rispettare, si devono scegliere i tipi di trattamento da adottare e i processi di depurazione necessari, tenendo anche conto del fatto che i vari tipi di trattamento presentano inefficenza di depurazione diversa.

I tipi di trattamento adottabili possono essere suddivisi in vari modi, una prima classificazione, eseguita secondo la sequenza impiantistica, è la seguente: pretrattamenti: grigliatura grossolana, grigliatura fine, dissabbiatura, disoleazione, preareazione, equalizzazione o omogeneizzazione, neutralizzazione; questi trattamenti rimuovono e riducono i materiali sospesi e galleggianti.

Trattamenti primari:

Flottazione, sedimentazione, precipitazione chimica; questi trattamenti rimuovono o riducono le sostanze organiche sospese o disciolte e i materiali colloidali.

Trattamenti secondari:

Ossidazione a fanghi attivi, su filtri percolatori, su biodischi, in lagune aerate e non, digestione anaerobica, sedimentazione dei fanghi biologici, disinfezione; questi trattamenti rimuovono o riducono le sostanze organiche sospese e disciolte ed i materiali colloidali ed effettuano la disinfezione dei microrganismi.

Trattamenti terziari:

Nitrificazione-denitrificazione, defosfatazione, chiariflocculazione, filtrazione, adsorbimento su carbone attivo, scambio ionico, osmosi inversa, elettrodialisi; questi trattamenti rimuovono o riducono le sostanze organiche, gli elementi nutritivi, i solidi sospesi e i sali disciolti ad un livello più spinto di quanto ottenibile con i precedenti trattamenti.

Una seconda classificazione può essere fatta, raggruppando i trattamenti secondo i processi adottati:

Trattamenti meccanici:

Grigliatura, dissabbiatura, disoleazione, preareazione, equalizzazione e omogeneizzazione, flottazione, sedimentazione, filtrazione.

Trattamenti chimico-fisici:

Neutralizzazione, coagulazione precipitazione chimica dei metalli e del fosforo, strippaggio di ammoniaca e solfuri, disinfezione, adsorbimento su carbone attivo, scambio ionico, elettrodialisi, osmosi inversa, ultrafiltrazione.

Trattamenti biologici:

Ossidazione a fanghi attivi, su filtri percolatori, su biodischi, in lagune aerate e non, digestione anaerobica, nitrificazione-denitrificazione.

  • CONDUZIONE E MANUTENZIONE DEGLI IDAR: IMPIANTI DI DEPURAZIONE DELLE ACQUE REFLUE
  • CONTROLLI ANALITICI DI PROCESSO E OTTIMIZZAZIONE DEI RENDIMENTI
  • ATTIVITÀ DI GESTIONE, MANUTENZIONE E REVAMPING DI IMPIANTI DI SOLLEVAMENTO FOGNARI E DI APPROVVIGIONAMENTO IDRICO DA FONTI DIVERSE DA ACQUEDOTTO
  • GESTIONE E MANUTENZIONE DELLE RETI FOGNARIE E DEI SOLLEVAMENTI
  • VIDEO ISPEZIONI FOGNARIE
  • SERVIZIO DI TRASPORTO E SMALTIMENTO RIFIUTI LIQUIDI (PRESSO ALCUNI IDAR)
  • STUDI, RILEVAMENTI, INDAGINI E CONTROLLI FINALIZZATI AL RISPARMIO ED AL RAZIONALE UTILIZZO DELLA RISORSA IDRICA (MODELLI DI GESTIONE DEL “SERVIZIO IDRICO INTEGRATO”)

PRINCIPALI REGIONI D’ATTIVITA’

PIEMONTE
LOMBARDIA
LIGURIA
TOSCANA
LAZIO
UMBRIA
MARCHE
ABRUZZO

Consorzio di Servizi per il Monitoraggio, la Progettazione e la Gestione Integrata Ambientale.

II Consorzio Stabile nasce a maggio 2010 dalla partnership tra le società Studio Progetto Ambiente, L.A.R.A., Gruppo Loccioni e Gruppo Italveco con l’intento di far confluire negli ambiti di progettazione, realizzazione e ricerca, le competenze in campo ambientale consolidate negli anni di esperienza delle singole imprese.

Il Consorzio Stabile si propone a Clienti pubblici e privati, in Italia ed all’estero, con un’offerta integrata di Servizi in campo ambientale per:

  • Monitoraggio ambientale: atmosfera, rumore, vibrazioni, acque superficiali e sotterranee, campi elettromagnetici, suolo e sottosuolo, flora e fauna, archeologia, paesaggio, stato fisico dei luoghi, ambiente sociale, terre e rocce da scavo
  • Studi e progetti di ottimizzazione delle risorse ambientali nei contesti industriali pubblici e privati
  • Studi di compatibilità ed impatto ambientale – studi specialistici
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  • Progettazione, realizzazione, gestione e manutenzione di impianti idrici per il trattamento di acque (primarie e reflue), nonché di rifiuti liquidi, anche in comodato
  • Realizzazione e gestione di Sistemi Informativi Territoriali
  • Ricerca e sviluppo di nuove tecnologie, con i maggiori Istituti Nazionali ed Europei, nel campo delle energie alternative associate al trattamento delle acque
  • Attività e servizi, anche gestionali, attinenti ad opere, impianti e servizi pubblici e privati, anche con contratti di “global service” e “project financing”

SEDI

Sedi Nazionali
Milano, Torino, Nichelino, Ancona, Roma

Sedi Estere
USA – Washington
GERMANIA – Calw
CINA – Shanghai

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